
Ormai, da due stagioni, conosciamo Dot-Marie Jones, una delle attrici facenti parte del nostro cast preferito. In questi anni abbiamo imparato a conoscerla ed apprezzarla non solo come attrice, ma anche come donna che, forse grazie al telefilm di cui fa parte, si è battuta per moltissimi dei temi più sentiti della nostra società, aiutando, come altri membri del cast, tutte quelle persone che si sentono soffocate o che hanno seri problemi a vivere in questo mondo, ancora, con mentalità ancora un po’ chiuse.
Seguiteci dopo il salto, per sapere qualche novità su di lei.
L’espressione, parafrasata, “la musica lenisce la bestia selvaggia” ha assunto un nuovo significato per l’attrice e atleta Dot-Marie Jones nella grande parata LGBT di San Francisco di domenica.
Nelle ultime due stagioni della grandiosa serie “Glee”, la Jones ha interpretato l’allenatrice di football Shannon Beiste al liceo William McKinley. Il nome, che sin dal primo momento in cui l’abbiamo conosciuta, abbiamo scoperto essere di origine francese, è sempre stato pronunciato da Jane Lynch, alias Sue Sylvester, allenatrice delle Cheerios nella serie televisiva, con la pronuncia americana, conferendogli quasi un suono metallico.
L’attrice, di origini californiane, è cresciuta in una fattoria a Hilmar. Lei non è solo attrice, ma anche un’atleta tanto da curare questa sua carriera da moltissimi anni, dopo aver avuto modo di intraprenderla grazie ai primi crediti e alle prime opportunità offerte dalla Fresno State.
“Mio padre è venuto a mancare quando avevo 10 anni“, ricorda nostalgicamente. “Mia sorella Caroline e io dovevamo mungere le mucche prima di andare a scuola e anche quando vi ritornavamo, senza dimenticare che bisognava anche nutrire e prendersi cura di tutti gli altri animali. I miei fratelli si sono sposati molto presto e la mia altra sorella ha dovuto curare e preoccuparsi di tutte le faccende che riguardavano la casa. Avevamo tutti delle responsabilità, ma, per fortuna, siamo riusciti a gestire il tutto senza troppi guai.”
Dopo quasi due decenni di riproduzione di personaggi con ruoli difficili e un po’ stereotipati, Dot entra in contatto con Ryan Murphy e Brad Falchuk per “Pretty/Handsome”, un pilot con Joseph Fiennes, che sarebbe stato il padre di due transgender. ”Lavorare con Joseph non so cosa sia se non puro amore?!” dice lei, aggiungendo “È una persona così bella sia dentro che fuori“.
Purtroppo per quel lavoro non è stata presa, ma ha lavorato con Murphy e Falchuk, di nuovo, in “Nip / Tuck” e poi, pur non essendosi mai considerata un cantante, si è lanciata nel telefilm di successo “Glee”.
“Ryan ha deciso che potevo cantare“, dice ridendo. “Mai in un milione di anni ho pensato che avrei fatto televisione, figuriamoci essere pagati per farlo“. Nella sua prima stagione, la Jones ha duettato con Matthew Morrison su “One Bourbon, One Scotch, One Beer“, e, in questa stagione terminata ormai da quasi un mese, ha avuto il suo primo assolo in “Jolene” di Dolly Parton, senza dimenticare il duetto fatto con Mark Salling, in una delle ultime puntate, sulle note di “Mean” di Taylor Swift.
La Jones ha una grande ammirazione per i suoi giovani colleghi. “Quei ragazzi danno il massimo per quello show. Se non stanno registrando, stanno provando. Si sono allenati per anni per fare quello che fanno e per dare il massimo. Sono davvero fortunata a lavorare con loro“.
Ora che ha una certa esperienza musicale alle spalle, la Jones ha una fantasia canora. “Ho avuto modo di incontrare Nancy Wilson di ‘Heart’ ai Golden Globes. Sono cresciuta con la loro musica al liceo e ancora oggi sono il mio gruppo preferito. Mi piacerebbe fare uno dei loro brani. Ho solo paura che non riuscirei a rendergli giustizia “.
Via| LiveJournal.com