E’ stata pubblicata sul blog artistico di Dianna, intitolato “You Me & Charlie“, un’interessante intervista fatta alla collega Jenna Ushkowitz facendoci così conoscere qualcosa in più su questa talentuosa ragazza!

Dopo il salto, l’intera intervista a Jenna Ushkowitz!
Prima di iniziare l’intervista, Dianna scrive:
Ciao, Jenna.
Anche se questo è un momento in cui ho colto Jenna con un piacevole stupore, il sorriso di Jenna ti fa venire voglia di strappare tutte le cuciture. Perciò, naturalmente fatela ridere il più umanamente possibile. Il suo senso dell’umorismo è salutare, quindi questo compito non è molto difficile. Tuttavia, dovete essere esercitati. Le sue risate sono ancora meglio, sono fatte con cuore. Quando lei lo sta facendo, dovete sapere che sono vere. Questa è una breve panoramica di ciò che è la mia bellissima amica, una piccola e divertente passeggiata nella sua testa.
YM&C: Che giorno è?
Sabato, sono circa le 13.
YM&C: Da dove stai rispondendo a questa email?
Dal mio divano del mio salotto.
YM&C: Se potessi andare in qualche parte, proprio adesso per 24 ore, dove vorresti essere?
Solo 24 ore? Ok. In una lontana spiagga delle Fiji. Avrei bisogno di più tempo per andare nei posti che sono nella mia lista…Italia, Grecia, Parigi…
YM&C: Cosa ti rende più felice?
Le piccole cose. I miei amici, la famiglia, una notte sul divano da sola o una notte divertente fuori. Mi sento più felice quando mi sento completa. Produttiva, da sfidare.
Cosa ti rende ispirata?
Vedere che qualcosa di bello cresce quando qualcuno ti racconta una storia. Quello che voglio dire, è come quando si vede un artista intraprendere un viaggio, vederlo fallire e tirarsi indietro per poi risalire verso l’alto. Mettersi in sfida, sforzarsi a pensare veramente e mettersi in discussione.
YM&C: Qual’è la tua canzone preferita da cantare?
La canzone di Adele, “Make You Feel My Love”.
YM&C: Qual’è il tuo inno alla forza?
La canzone di Florence and The Machines, “Shake it out”.
YM&C: Quale film ti rende felice?
Peter Pan.
YM&C: Qual’è la cosa che pensi la gente non si aspetta da te?
Parlare apertamente di me. Ero solita essere uno zerbino di benvenuto e non parlavo! Quindi penso che la gente non si aspetti da me un confronto o di essere onesta con i miei sentimenti. MA! Prendo parte alle mie battaglie. Così, quando lo faccio, sono sicura di essere ascoltata.
YM&C: Cosa diresti alla TE più giovane?
Non prenderla troppo sul serio. Non essere spaventata di fare altri errori e corri i rischi. Inoltre, non dimenticare di dare un’occhiata alle prospettive. Da come ho appreso dalla ME più vecchia, ho capito come mettermi nei panni degli altri. Vorrei averlo saputo fare un po’ prima. I miei genitori mi hanno sempre insegnato ad apprezzare ciò che ho ed “essere dove sono”. Guardiamo sempre verso il domani, su ciò che accadrà in futuro, soprattutto quando morivo dalla voglia di finire la scuola, sai di cosa sto parlando! Spero di aver reso ciò più evidente e di averlo condiviso con persone nelle quali sono stata riconoscente con loro e con ciò che hanno fatto. Essere stata adottata mi ha dato una prospettiva più grande delle cose, ma questo essere più forte mi ha maturata. Sono così grata di essere stata adottata. Sono molto riconoscente verso i miei genitori e di essere stata la loro scelta ed il loro “regalo” in questo mondo. Non sarei dove sono senza di loro e le opportunità che mi sono state date. Quindi, alla piccola Jenna, direi “Vivi il momento. Apprezza ciò che hai invece di ciò che vorresti o che non hai”.
YM&C: Una foto e un pensiero?
Ho fatto queste foto quando vivevo con una delle mie migliori amiche, Eryn, nel quartiere di New Village, a New York. Ci siamo regalate entrambe un “fai crescere il tuo girasole”. Questo piccolo seme è cresciuto diventando questo bellissimo girasole nel corso di quei pochi mesi in cui abbiamo vissuto insieme. Avevo avuto una di quelle giornate storte in cui nulla ti va nel verso giusto e questo ha cambiato la mia intera giornata. Sono le piccole cose.
Via | YouMe&Charlie